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Come
migliorare
la
strategia
multicanale
della
tua
azienda

Omnicanale Marketing

Nell’ultimo anno, la mancanza di libera mobilità per un numero maggioritario di persone ha fatto sì che l’utilizzo di dispositivi mobili, come tablet e smartphone, subisse una forte impennata.

Secondo Forbes, il numero totale di ore spese nel 2020 dinanzi uno schermo telefonico ha raggiunto l’incredibile cifra di 1.6 milioni di miliardi di ore totali. Per dare una prospettiva dell’enormità di questo numero, un viaggio di andate e ritorno dal pianeta Terra verso Marte impiega circa 10'200 ore, circa l’equivalente di 14 mesi.Nulla di sorprendente considerato che l’utente medio spende la gran parte della propria giornata con uno smartphone incollato nel palmo della propria mano

L’effetto sulle modalità di consumo è tangibile ed interessa trasversalmente tutte le fasce della popolazione. I numeri e le statistiche di settore raccontano di una vera rivoluzione: il numero totale di utenti che possiedono uno smartphone ha raggiunto la soglia del 67% della popolazione mondiale e l’80% di questi utenti ha utilizzato il proprio telefono per acquistare merce almeno una volta durante lo scorso anno, generando, nella prima metà del 2020, circa 50 miliardi di ricavi in commercio online.

In media, l’utente medio spende circa un quarto (circa 6 ore) della sua giornata utilizzando uno smartphone. A testimonianza di ciò, il numero di download di applicazioni mobili è aumentato del 25% rispetto all’anno precedente ed è atteso un ulteriore aumento del 45% nel corso del prossimo anno.

Questi numeri descrivono le immense potenzialità commerciali di un medium il cui utilizzo è imprescindibile per molti aspetti del nostro vivere quotidiano. I dispositivi mobili rappresentano un canale la cui strategia di marketing è sempre più fondamentale per lo sviluppo della propria azienda, qualsiasi sia il settore di riferimento.

Come costruire una strategia di marketing multi-canale integrata che sfrutti il traffico proveniente da utenti mobile e desktop?

Ecco 5 pratici consigli per ottimizzare la vostra strategia di marketing

1) Sfruttare le informazioni di geo-localizzazione

Le informazioni di geo-localizzazione sono un dato molto prezioso, ed è importante che i tuoi canali online le utilizzino per rendere più rilevanti i contenuti ed i prodotti proposti.

Creare un canale che possa catturare questo tipo di dati (es. applicazione mobile), rappresenta una fonte di informazioni che in ottica di lungo periodo può risultare un prezioso asset utile all’ulteriore sviluppo di un marchio, indirizzando le persone più adatte verso contenuti più rilevanti rispetto alle loro preferenze.

Un tipico esempio di un utilizzo corretto di queste informazioni è la localizzazione dei contenuti testuali nella lingua madre dell’utente visitatore. Con una logica simile, possono essere applicate strategie di pricing dinamico per adattare al meglio la propria strategia di prezzo all’area geografica di riferimento rispetto al mercato target che si intende raggiungere..

2) Contenuti multimediali ottimizzati

I contenuti postati dal tuo marchio devono essere coerenti con il format e le modalità di fruizione dei tuoi clienti, o potenziali tali. Ad esempio, è ormai sotto gli occhi di tutti la crescita esponenziale di minuti spesi a guardare un video, rendendolo il medium più utilizzato per scopi informativi e promozionali, con i social media come catalizzatori di questo processo ormai irreversibile. Inoltre, la fruizione di contenuti video ha un effetto positivo anche sul tasso di conversione per landing pages promozionali e pagine di prodotto.

Tuttavia, è giusto essere coscienti della necessità di equilibro nel mix di contenuti proposti, e di scegliere il giusto canale in cui pubblicarli, pianificando la strategia di acquisizione utenti nel minimo dettaglio al fine di rendere l’esperienza del consumatore e/o visitatore fluida e piacevole

A tal proposito, è giusto citare l’importanza di una corretta ottimizzazione SEO per migliorare la performance della propria pagina web, il cui contenuto, per quanto possa esserne appetibile il formato proposto, influisce sulle prestazioni nelle pagine di risultato dei motori di ricerca, in termini di velocità di caricamento e facilità di fruizione in situazioni di connettività limitata.

3) Social media e preferenze

Il numero di account social media utilizzati da un singolo utente è, mediamente, uguale a 8. Ognuna di queste piattaforme, raggiunge target di pubblico diversi, coinvolgendo l’audience in maniera unica rispetto alle piattaforme concorrenti puntando su un processo di differenziazione del format di contenuti proposti.

Un esempio lampante di questo fenomeno è il parallelo tra i contenuti video in formato “reel” di Instagram ed il formato video nativo di TikTok: due contenuti apparentemente simili, malgrado siano proposti su piattaforme diverse, raccolgono preferenze e reazioni spesso non coincidenti - non è detto che un video virale su TikTok riscuota lo stesso successo se inserito nel rullino immaginario dei “reel” di Instagram.

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4) Strategia multi-canale

Per strategia multi-canale, o più generalmente definita, omnicanale, si intende una strategia comprensiva di un approccio che sfrutti le sinergie tra tutti i canali di vendita e comunicazione consoni al prodotto e/o servizi offerti da un marchio e/o azienda. Assumere un approccio che massimizzi il potenziale di ricavi è ormai un imperativo per ogni marchio attivo sul mercato digitale e non.

Come descritto al punto precedente, è importante gestire la presenza del proprio marchio su canali social media, scegliendo con attenzione un mix equilibrato che prediliga i canali più adatti al “tone of voice” adottato dalla propria azienda, ed il segmento di mercato cui fa riferimento.

Tuttavia, immaginando una strategia multi-canale in ottica di marketing funnel, le azioni di marketing sui canali social rappresentano stimoli pubblicitari volti principalmente ad acquisire nuovi utenti e a stimolare azioni da parte di quelli ancora indecisi riguardo un eventuale acquisto di prodotti e/o servizi..

E’ dunque fondamentale, identificare e diversificare le strategie di acquisizione (i.e. utilizzare un video promozionale piuttosto che un modulo da compilare per scaricare materiale informativo), scegliendo con cura il testo promozionale, ed il contenuto grafico proposto, pur mantenendo la propria identità visuale e proposizione di valore coerenti con il posizionamento del marchio rispetto ai segmenti di mercato che si intende raggiungere.

5) Utilizzare big data per differenziare la strategia di marketing

Ogni consumatore è anzitutto un individuo, con preferenze ed esigenze particolari (da soddisfare, all’interno di una fase di scelta delle alternative sempre più ristretta).

Questo è un assioma da cui ogni strategia di marketing non può prescindere, al fine di determinare al meglio il proprio approccio di marketing rispetto a segmenti nuovi o già esplorati dalla proposizione di valore di un’azienda, tenendo conto delle caratteristiche comportamentali proprie del segmento oggetto dell’azione promozionale.

A tal proposito, ecco qualche classico esempio di differenziazione in tema promozionale:

Esempi di differenziazione

Diversificare i messaggi promozionali tra clienti già acquisiti (ricorrenti) e nuovi potenziali contatti da trasformare in nuovi clienti (acquisizione).

Definire marketing mail e promozioni diverse a seconda della quantità di ordini nel tempo, fedeltà del cliente, e dati comportamentali (i.e. abbandono del carrello, coupon di scontistica utilizzati, contenuto di ordini pregressi).

Diversificare il messaggio promozionale in base alle pagine visitate e prodotti precedentemente acquistati.

Proporre prodotti complementari (in base alle preferenze dell’utente) tra gli elementi suggeriti all’interno di pagine di prodotto singole.

Per poter pianificare una strategia che abbia un’alta probabilità di intercettare i bisogni e le preferenze di un segmento che si intende stimolare, è importante avere un’architettura digitale che sia ricettiva nei confronti dei micro-dati (i.e. cookies e metadati) che utenti visitatori generano ad ogni interazione con i propri canali di vendita e comunicazione.

Attraverso l’analisi di grandi quantità (i.e. big data) di micro-dati aggregati, è possibile trarre preziose indicazioni per ottimizzare i risultati delle proprie campagne promozionali.

Saper utilizzare questi dati per costruire una strategia di marketing differenziata in maniera granulare rispetto ai segmenti di consumatori all’interno del mercato in cui un’azienda è attiva, è di fondamentale importanza per poter sostenere un aumento stabile e duraturo della struttura dei ricavi, con l’obiettivo di renderla sostenibile del tempo.